In Bilico è un Sito/Blog creato da grandi appassionati di montagna, che con qualche riga, fantastiche foto e incredibili video raccontano le loro imprese in giro per le Alpi e le pareti più verticali del mondo.

In Bilico is a blogsite created by a group of mountains and climbing enthusiasts who, with short text, amazing photos and videos, tell about their climbs all around the Alps and other famous walls of the globe.

In Bilico est un blog crée par des amoureux de montagne et d’escalade qui avec des petits textes, des images surprenants et des vidéos racontent leur sorties dans les Alpes et dans des autres grandes parois du globe.

venerdì 2 dicembre 2016

Punta Giradili, Mediterraneo (7b max, 6b obbl.)


Dopo un tentativo di qualche anno fa finito in temporale dopo il solo primo tiro ritorno sulla parete del Giradili in un novembre con temperature ancora pressoché estive. La scelta cade sulla non difficile e molto omogenea Meditarraneo, opera dell’Oviglia nazionale e prima via moderna dal basso della parete.
Confermo i pareri entusiasti che si trovano abbondantemente in rete: la prima metà della via è semplicemente perfetta, per linea, eleganza dell’arrampicata, qualità della roccia e chiodatura (sicurissima ma al tempo stesso non sovrabbondante). Il primo tiro in particolare, 50 metri di 6b+ su roccia grigia DOC, vale l’intera via.
Dal quinto tiro la linea si sposta logicamente e progressivamente a sinistra, verso il settore di parete più logico per l’uscita, perdendo un po’ dell’eleganza del tracciato ma preservando assolutamente la gradevolezza della scalata.
Dall’uscita risalire sulla cresta del Giradili fino a quando si intravedono sul versante opposto le immense pareti del Monte Ginnirco. Scendere sulla cresta senza percorso obbligato (e neppure troppo evidente a dire il vero) fino a riportarsi sulla strada sterrata a monte dell’ovile Us Piggius (considerare 1 ora dall’uscita delle vie).
Una via al Giradili consente di vivere un’esperienza di wilderness unica, in un luogo selvaggio ed appartato come pochi altri in Europa. Il sentiero di avvicinamento si svolge in un ambiente dalla bellezza mozzafiato, una sorta di vallone dolomitico che si getta nel mare turchese più bello che possiate immaginare.  

Avvicinamento il mattino

Attacco di L1
 
Carole su L6

All'uscita, le maestose pareti del Monte Ginnirco

La parete del Giradili da Pedra Longa

venerdì 4 novembre 2016

Mandrea.Pilastro Gabrielli

Una super grande classica della Valle del Sarca. Sequenza incredibile di diedri perfetti che incidono lo spigolo di un pilastro offrendo un'arrampicata molto atletica e di grande soddisfazione. Rimane sicuramente tra le vie simbolo della valle aperta nel 1978 da G.Stenghel e G.Vaccari.

martedì 18 ottobre 2016

Antalya

Con il mio amico Anil decidiamo di andare ad Antalya per il Climbing Festival che ogni anno cade intorno a metà ottobre. Dopo 700 km di autostrada ed aver attraversato mezza Turchia raggiungiamo il campeggio di Tobia a Geyikbakyiri circondato completamente da splendide falesie di calcare a canne.Un intera giornata a scalare su tiri da favola e panorami incredibili immersi nella natura. La sera tra una birra e due risate Tobia ci invita per il giorno dopo ad andare a vedere la falesia di Cidtibi, osservo i gradi e scopro che è un posto molto duro ma la curiosità di conoscere una tra le più belle falesie della Turchia ci spinge il giorno dopo a svegliarci presto e partire. Appena dal sentiero intravediamo l'enorme parete grigio blu capiamo subito perché i migliori arrampicatori del Petzl team sono venuti ad aprire vie, infatti leggendo la guida scopriamo come Piola, Mussato, Caprez, Dulac ecc.abbiano lasciato il segno su questa immensa ed incredibile falesia. In fretta e furia cerchiamo qualche tiro sul 7a per noi, mentre Tobia si cimenta su un 8b lungo 70 metri a canne, un vero capolavoro della natura.
Il giorno dopo ci dirigiamo a Olympos per entrare nel cuore del festival e dopo qualche bagno in spiaggia e diversi DWS facciamo un salto nella falesia di Cennet; un incredibile lavagna di calcare che affaccia su un incantevole mare blu.
L'ultima nostra tappa è stata nella splendida grotta di Ceneviz un posto aperto lo scorso anno da Piola e Ozturg su una parete a picco sul mare. Per raggiungerla abbiamo preso una barchetta che ha attraccato su una minuscola scogliera dove in due minuti iniziano dei tiri da favola lunghi tra i 30 e i 50 metri.
Mi avevano descritto Antalya come un bel posto per scalare ma non avrei mai immaginato di incontrare così tante persone simpatiche e ospitali con cui ho fatto grandi risate e bevute...




Il campeggio JO.SI.TO a Geyikbayiri con le falesie a due passi

Citdibi

Gil, Cici e Anil.

Dentro il Canyon


Tobia sull'8b



La spiaggia di Olympos


DWS

Aspettando la barca

Mare mosso 



Ceneviz

6c+



Gil sul chiave del 7a+

Ceneviz dalla barca

Birre e risate in barca


lunedì 19 settembre 2016

Telendos North Face, "You crack me up" (6b+ max 6b+ obbl.)

Mentre io e Luca tiriamo le piccole tacche della bellissima falesia di Kalydna ci viene in mente che non sarebbe male scalare una via lunga a Telendos...cosi aperta la nuova edizione della guida leggiamo che due anni fa degli inglesi hanno aperto due vie sulla parete nord. I gradi sono tutti intorno al 6b+, viene descritta come "a serious route with an alpine feeling"; visto che un po' di "alpine feeling" crediamo di averlo, decidiamo di andarci. Appuntamento alle 7.45 per prendere il traghetto delle 8.
Usciamo di casa con indosso l'imbrago e i rinvii, saliamo sul battello che in dieci minuti ci porta sull'isola di Telendos e dopo un caffè ci incamminiamo verso la parete nord.
Di solito sulle alpi le pareti nord sono cupe e mettono timore qui invece scopriamo un panorama da favola e una temperatura perfetta. Dopo 50 minuti di avvicinamento arriviamo all'attacco della via sopra una piccola cengia; dopo una breve pausa cominciamo ad arrampicare su un diedro fessurato con roccia un pochino sporca che obbliga attenzione. La spittatura è giusta (ne corta e neanche lunghissima) il penultimo tiro è il più bello con movimenti tecnici su una placca leggermente strapiombante (forse 6c).
Usciti dalla via decidiamo di salire in vetta all'isola, una croce in legno circondata da un mare blu ci obbliga a scattare la solita foto di rito, e dopo una stretta di mano ci incamminiamo verso il basso dove una birra fresca ci aspetta al bar del porto.

TELENDOS da Massouri

Avvicinamento

Luca il "Giudice"

Primo tiro

Secondo

Luca sulle tacche





Terzo


Quarto

Uscita verso la vetta



Foto di vetta

La Chiesetta di San Costantino, che abbiamo incontrato durante la discesa.

La parete nord 

Ritorno in barca

Pisolino in spiaggia con Telendos sullo sfondo