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lunedì 1 settembre 2014

Vallone di Sea, Specchio di Iside, Spit Story (7b max, 6b+ obbl.)

Bellissima via su muri e placche, probabilmente, nel suo genere, la più bella di tutto il vallone. Tolto il primo tiro, un po’ erboso e spesso umido, si tratta di una successione continua di muri a tacche e placche mooolto tecniche. Il tiro più impegnativo è sicuramente il quarto, un 7b comunque non impossibile per forti placchisti. Assolutamente da maestri dello spalmo anche il quinto, 7a ipertecnico, che nei primi quattro spit è veramente una festa per i piedi. 2 friend utili sul primo tiro, poi bastano una dozzina di rinvii. Chiodatura sempre ravvicinata e rilassante, fatta eccezione per un passo obbligato sul quarto tiro che richiede un pizzico di decisione. 

Su L2 (7a), una sezione dura all'inizio e una alla fine

Sergio mi recupera su L3

venerdì 18 luglio 2014

Kalymnos 2014

L'isola degli arrampicatori ha convinto anche quest'estate ad andare a farle visita; come potevamo immaginare non ha deluso per niente: meteo caldo e ventilato, roccia bellissima con tiri spittati bene e gradi "amici", panorami da urlo, cenette romantiche a base di pesce a due metri dal mare e bagni in spiaggia con ricche bevute di Ouzo.
Ormai per me è l'ottava volta che vado a Kalymnos, molte cose sono cambiate dal lontano 1999, quando le falesie erano poche e i negozietti d'arrampicata non esistevano ancora.
Ogni anno i giovani arrampicatori locali riescono a trovare delle falesie nuove, che dopo un'accurata pulizia e spittatura risultano essere dei veri e propri gioiellini. Mi sorprende ancora come in un'isola così piccola ci siano tanti siti d'arrampicata così carini e diversi tra loro. Per questo Kalymnos mi invoglia tutti gli anni ad andare a visitarla, perchè quel senso di esplorazione non è andato perso e credo che per ancora molti anni rimarrà la caratteristica principale del luogo.




Il sole scende dietro Telendos

Kalymnos dall'aereo

Fiore di capperi




Tramonto

selfie in motorino



Vale e Sere



Enrico


Parte del gruppo

Agata

Canne amiche a Secret Garden
Meg e Max

Arhi (sempre una bella scalata)
La spiaggia dei pirati


Si stava bene anche al sole

Avvicinamenti da favola

Stefano alle prese sul suo primo 6a on-sight

6...a

Io su un 7a+ molto delicato


Vicino al passo chiave

mercoledì 11 giugno 2014

Becco Meridionale della Tribolazione, Conto fino a Zero (6b+ max, 6a+ obbl.)

Piantonetto... un luogo che mi riporta indietro di quasi 20 anni... Credo fosse il '97 o il '98 quando per la prima volta, con quegli amici della mia prima vita, venni da queste parti per salire sul Becco. Bastava chiamarlo così, "il Becco", il fatto che fosse "della Tribolazione" forse era meglio non ricordarselo troppo.
Il solo pensiero di provare a salire sul Becco (rigorosamente dalla via normale) rappresentava all'epoca un più che valido motivo per passare notti insonni per almeno tutta la settimana precedente la fatidica "gita".
Da allora, con tanti amici diversi, sono tornato periodicamente su queste montagne che per me rappresentano l'emblema di questo versante piemontese del Gran Paradiso, che poi è un po' anche il mio personale modo di vedere le montagne: maestoso ma selvaggio, solare e rigoglioso ma spesso cupo e nebbioso. Raramente si torna da una salita il pomeriggio con la stessa luce con cui la sera precedente si è saliti al Pontese...e il Pontese è sempre un'oasi di sorrisi anche quando la nebbia lo nasconde alla vista fin quando non ci si sbatte contro.
Dal '97, dopo quella prima volta sul Becco, ci sono stati il Gran San Pietro con Sergio, il Monte Nero con Giacomo, la Malvasssora con Ale, e poi le vie al Valsoera con Daniele e Giacomo, e poi quella volta su Gran Finale con Andrea in cui capii cosa volesse dire non essere all'altezza di una via, poi il Gran Carro con Laura, le tante volte a Mroz e chissà quali mi dimentico...
L'ultimo capitolo è quello di domenica scorsa, dove ho avuto il piacere e l'onore di essere l'istruttore di Simone che sta seguendo il corso di perfezionamento con la Gervasutti; con lui siamo saliti ancora una volta al "Becco" per ripetere Conto Fino a Zero. Per una volta eviterei le solite parole su difficoltà e suggerimenti su questa via, che a dire il vero mi incuriosiva molto sin dai tempi delle bellissime foto fatte all'allora fotografatissimo A. Zamperlini sulla monografia sul Gran Paradiso che fece ALP nel 2000; mi limito a dire che non mi è sembrata eccezionale, sicuramente con qualche bel tiro, ma a tratti un po' forzata e talvolta su roccia sicuramente non da Monte Bianco (come molti sostengono...).
Ma questo conta poco...che piacere infatti essere lassù in una giornata di giugno perfetta, senza una nuvola in tutto il giorno, con un compagno che dovrebbe essere un allievo ma che in realtà è un ragazzo fortissimo, simpaticissimo, motivato, assennato e come me si emoziona semplicemente essere qui... e che alla fine, beffa delle beffe, mi toglie addirittura il piacere di fare da primo i tiri più belli della via!!!
Giornata magnifica, grazie Simone, grazie Becco e grazie Piantonetto...peccato solo che le emozioni e quel senso di avventura, così come li provai nel '97, non torneranno mai più...
E visto che i nostri telefoni sono morti entrambi, allego a questo post qualche divertente foto "storica" :-)

Sulla normale (o qualche variante) al Becco, nel 97

Al bivacco Carpano nel 2000, con Sergio

Sulla cresta est del Gran San Pietro, nel 2000

In cima al San Pietro, ero un po' stanchino...

Sulla Malvassora, nel 2003 o 2004

Sotto la torre staccata del Valsoera dopo la Mellano Perego, nel 2005
Sotto la Torre Staccata, dopo Nel Corso del Tempo (2006 credo)
Simone sul quarto tiro di Conto Fino a Zero, 3 giorni fa


domenica 11 maggio 2014

Tours d'Areu, Copacabana (6b max, 6a obbl.) e Melousine (6c+ max, 6b+ obbl.)

Le previsioni per domenica 4 maggio dicono che sarà una bellissima giornata in tutta l'Europa occidentale e così, dopo qualche tentennamento, la decisione con Massimo è presa: che levataccia sia, direzione Tours d’Areu, valle dell’Arve.
Ma stavolta il destino non ci è amico…superato il Monte Bianco, insieme a Beppe e Pietro che abbiamo agganciato a Courmayeur, notiamo una sola strisce di nuvole che copre un’unica parete in tutta la Valle dell’Arve: indovinate quale? Esatto, proprio le Tours d’Areu. Ma noi siamo ottimisti e ci diciamo che sicuramente, con il calore della giornata, quelle nubi spariranno e scaleremo in maglietta sul magnifico calcare delle Torri…
Iniziamo quindi l’avvicinamento tra le nebbie dell’alpeggio di Doran continuando a dirci “Tra poco si apre”, frase che è il leitmotiv di tutta la giornata…peccato che mai previsione fu meno azzeccata, e il sole, proprio dietro a quello strato di nuvole, non si sia praticamente mai visto.

E così la via scelta da me e Massimo, Copacabana, sulla carta facile e corta (6tiri, 6b max) si rivela molto più impegnativa del previsto, principalmente per il freddo pungente che non ci abbandona mai, se non, ovviamente, al momento di buttare le doppie. Gli spalmi del terzo e del quinto tiro, con una chiodatura non proprio ascellare e una tremarella da malati di Parkinson dovuta al freddo, non mi sono sembrati affatto banali. Neppure Beppe e Pietro sulla vicina Melousine (un cran au dessus come direbbero i francesi) passeggiano, ma alla fine arriviamo all’ultima sosta praticamente in contemporanea, felici di scendere ma anche soddisfatti per essercela cavata fino alla fine anche con questo dannato freddo…

Pietro sul primo tiro di Melousine

Ambiente freddino dalla prima sosta di Copacabana

Fine delle calata, sole e la bellissima pancia della Quinta Torre su cui corre Aguirre
Le Torri al rientro a Doran

martedì 6 maggio 2014

Torre di Ajmonin, Pisittu Maccu (7c? max, 6c obbl.)

Eccoci di nuovo alla Torre di Ajmonin con il fortissimo Giacomo, questa volta per provare a confrontarci con qualcosa di un pizzico più impegnativo di Papaveri e Papere. Poche ripetizioni (che io sappia) per questa Pisittu Maccu, ma decidiamo comunque di andare a curiosare. Sicuramente meno bella e varia di Papaveri, sicuramente più dura… Il primo tiro (20 metri di 6b+ conditi da 4 spit) fa capire subito che non sarà una passeggiata. Sensazione confermata alla partenza del secondo, dove ci appare incomprensibile il 6c+ dato dal Trombetta nel suo schizzo recente,…(Adriano, se leggi fatti vivo e spiegaci come si va via in libera dal primo spit). Terzo tiro bello e ordinario, quarto di nuovo decisamente obbligatorio.
Lo spigolo del quinto tiro (che poi è lo spigolo esterno del diedro del Pesce d’Aprile) è bellissimo anche solo facendo in libera i singoli passi. Pare non ri-liberato dopo la rottura di alcune tacche, ma molto probabilmente direi che è fattibile (magari anche senza scomodare gradi olimpici).
Un bellissimo 6b in placca e anche questo piccolo capolavoro è finito.
Ancora una volta non si può che rimanere a bocca aperta nel pensare a quale livello avesse raggiunto il Motto per aprire dal basso vie di questo tipo ormai più di 20 anni fa...

martedì 29 aprile 2014

Torre di Ajmonin, Papaveri e Papere (7a+ max, 6c obbl.)

Un piccolo grande gioiello della Valle! Davvero splendida dal primo all’ultimo metro, Papaveri e Papere è una via che impegna senza stressare. 5 tiri diversissimi uno dall’altro che ripropongono in 150 metri tutti gli stili dell’arrampicata su granito… Dalla sdiedrata fisica fatta di dulfer e opposizioni (primo tiro), all’aderenza ed equilibrio delicati (secondo e terzo tiro), fino alle tacche, prima buone in strapiombo (quarto tiro), poi piccole e di difficile lettura su muro molto tecnico (quinta ed ultima lunghezza). Insomma, un’ottima preparazione per progetti di più ampio respiro J

Giusto due considerazioni relativamente a quanto riportato sulle guide. I friend sono inutili, evitate di portarli…L’obbligatorio (dichiarato di 6c+), secondo me non supera il 6c, comunque non pericoloso. Un bravo e un grazie ad Adriano che con la sua richiodatura ha dato un tocco di restauro (nel rispetto della storia) a questa bella parete dell’Orco!

Il diedrone del primo tiro...bella bastonatina a freddo

La partenza del secondo tiro...foto che svela il trucco

Le placche di L4

Quinto tiro, inizia la sezione chiave

Fine dell'obbligato...segnale di giubilo