In Bilico è un Sito/Blog creato da grandi appassionati di montagna, che con qualche riga, fantastiche foto e incredibili video raccontano le loro imprese in giro per le Alpi e le pareti più verticali del mondo.

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martedì 18 settembre 2012

Scoglio di Mroz, Gogna



Dopo 8 anni torno a ripetere questa via in compagnia di Lauretta, in una bellissima giornata di fine estate. Avevo dei piacevoli ricordi di questa scalata classica granitica che sono stati assolutamente riconfermati anche a distanza di tempo! Credo di non esagerare dicendo che quest’itinerario è quanto di meglio possa esserci per familiarizzare con la posa delle protezioni veloci, ad integrazione dei chiodi presenti in via. Anche se spesso tralasciata a favore di  vie e pareti apparentemente più famose, credo che la Gogna allo Scoglio di Mroz rappresenti il più bell’itinerario di difficoltà medio-facile dell’intera valle dell’Orco e Piantonetto; consente di sperimentare un po’tutte le tipiche situazioni granitiche, dal diedro (L1), alle fessure più o meno larghe (L2 ed L4) fino ai camini (L5). Dopo S5 è consigliabile percorrere gli ultimi due tiri di Impressioni di settembre (qualche fix, scalata più moderna su muretti a tacche e liste). La roccia dello Scoglio poi è bellissima, a grana grossa e già molto più simile a quella delle pareti di alta montagna rispetto alla pietra di Caporal e Sergent,.
La chiodatura presente è generosa (diversi chiodi) e le soste perfettamente attrezzate con gruppi Raumer. Direi che i nut non servono, ed una serie di friend è più che sufficiente anche per chi intendesse proteggersi con frequenza. Eventualmente utile, ma del tutto facoltativo, un friend 4 BD per addolcire il passo più impegnativo della via sul secondo tiro.
 Volendo, con attenzione agli attriti, diversi tiri sono concatenabili.

lunedì 17 settembre 2012

Cèuse

Arriviamo al campeggio intorno alle 14, attorno a noi arrampicatori di varie nazionalità ci salutano e tra un sorso di birra e una fumata si esercitano sulla Slack line; dopo aver montato la tenda cominciamo il lungo sentiero che attraverso uno splendido bosco di aghifogli ci porta ai piedi dell'imponente falesia di roccia calcarea color argento.
La scalata è piacevole la temperatura perfetta, sono le 19.30 parto per un tiro di nome Lapinerie, un 7b molto gettonato perchè di continuità su prese enormi con lancio finale a un mega buco sotto la catena. Mentre sto scalando con il sole alle mie spalle che tramonta, sento le urla di scalatori che volano sul passo chiave di qualche mega tiro. Durante la mia progressione comincio a provare una leggera ghisa agli avambracci e con fatica arrivo al lancio finale del tiro, osservo la mega ronchia subito a sinistra della catena, stringo la tacca e lancio, manco la presa e volo, pianto l'urlo anch'io come i big ma non di frustrazione di pura gioia.
Scendiamo il lungo sentiero con le pile frontali, arriviamo al campeggio, apriamo una birra e brindiamo. Questo è Cèuse.

Avvicinamento












mercoledì 12 settembre 2012

Black Out

Siamo nel 1988, l'arrampicata sportiva comincia a diventare sempre più di moda, dal Museo Nazionale della Montagna esce un interessante cortometraggio, che rispecchia il pensiero degli arrampicatori di quegli anni.
La location è Striature nere, il protagonista Giovannino Massari.


lunedì 10 settembre 2012

Clin d'oeil au paradis

Bellissima gita in compagnia dell'amico e forte guida alpina Riccardo Olliveri, alla Crete du Raisin. La via è stata aperta dalla coppia Philippe Pellet e Fred Roulx nel 1992, gradata ABO- 300 metri 7c+ max e 7a obbligatorio.
Prendere una serie di friends fino all'uno BD ed eventualmente qualche TCU. Come viene descritto sulla guida:"Oisans Nouveau Oisans Sauvage" via bien engagèe, mais superbe escalade: à ne tenter que si l'on est bien au niveau, ou mème au-dessus...
Io e Richi confermiamo pienamente, anche se abbiamo rischiato più in macchina che sulla via, ma questa è un'altra storia...
Ora vi lascio a qualche immagine "tamarra" della splendida giornata passata al Raisin.








martedì 28 agosto 2012

Spagna: Mallos de Riglos


A un ora di macchina da Huesca le guglie di conglomerato più pazze che abbia mai scalato. Le parole non possono descrivere la bellezza del posto e le foto possono solo immortalare qualche piccolo momento di avventura misto a gioia.







La guglia a sinistra è il famosissimo El Malo Puro




La relazione della via che ci aspetta


Prepariamo il materiale


Si parte e noemi comincia ad avere paura



Ma poi dopo aver capito in che posto si trova è riuscita a mettere da parte la paura e a godersi la scalata e l'ambiente.



L'intaglio tra i due Mali



Le nostre ombre che scalano assieme a noi...



Noemi pian piano arriva in cima



Ultimi metri


Foto di vetta allo specchio dell'altra parete


In vetta


Si scende in corda doppia


Si ridà uno sguardo allo splendido El Puro



Giochi di luce e colore.

lunedì 27 agosto 2012

Il Camaiorese

"Con il termine "Il Camaiorese" si intende raggruppare quel tratto di Toscana in provincia di Lucca che è immediatamente a ridosso delle spiagge versiliesi e da queste ne trae i benefici climatici.
Una piccola Finale ligure in Toscana per la concentrazione di falesie, ma con i colori e i paesini caldi di questa regione e gli avvicinamenti nei fitti boschi di castagni, una cucina unica per i suoi profumi e gusti semplici, a due passi dalla movida delle immense spiagge di Viareggio e Lido di Camaiore."

Io e Noemi dopo aver letto un introduzione del genere decidiamo di passare il breve ponte di ferragosto in questo piccolo angolo della Toscana.
Le nostre giornate tipo erano:" Sveglia al mattino ore 8 e mega colazione al ristorante albergo "Le Monache" che vi consigliamo per la calda accoglienza e per la cucina che vi farà riscoprire i veri sapori del Camaiorese. Subito dopo scalata in qualche falesietta; consiglio nei periodi caldi Candalla bassa o alta e il Cimitero, la roccia è tipo finale ma con più tiri a canne, i gradi sono strettini, e la scalata richiede dita forti e tecnica perfetta.
Dopo l'arrampicata intorno alle 16 si prendeva la bici e si andava in spiaggia a rinfrescarsi e a bere spriz e mangiucchiare pesce fritto con qualche amico. Intorno alle 20 si tornava alle "Le Monache" a cenare con qualche tipico piatto locale. La serata finiva con tour nel centro storico di Camaiore che nel periodo di ferragosto è sempre in festa.
Morale della favola se siete interessati ad una vacanza arrampicoenogastronomicodivertente il Camaiorese fa a caso vostro, se invece vi interessa solo la prestazione sportiva su mega tiri famosi allora andate a Ceuse a scaldare la minestrina nel campeggino alla base della parete.

Ecco qualche fotina:

Candalla

Gil su un 7a+ duro







La colazione tipica del climber




tipico climber che non sa se partire o andare al bagno

parte su "mano d'alieno" 6c+ se lo davano 7a non se ne accorgeva nessuno


si vede che le canne sono il mio stile



la fortissima noe

 cenetta romantica

La sera leoni e al mattino in falesia...